Con l'ingresso nella scuola inizia il periodo in cui il bambino cerca il rapporto col mondo e con chi lo abita. È importante allora educare i suoi sentimenti attraverso l'esperienza del bello.

 
Nei primi tre anni di scuola sono fondamentali il ritmo e l'immaginazione, che favoriranno poi lo sviluppo del pensiero logico.
Nei limiti del possibile, ogni classe inizia il suo percorso con un maestro che la accompagnerà come "autorità amata" per tutto il ciclo di otto anni, affiancato da altri insegnanti specializzati nelle singole materie.


L'insegnamento avviene ad epoche, nel senso che ogni singola materia acquisisce un ruolo centrale per 3 - 4 settimane, in modo da garantire un processo organico di apprendimento, strutturato in una fase di scoperta; in una fase di approfondimento, dove l'individuo partecipa con tutto il suo essere, e in una fase conclusiva di rielaborazione personale. La materia viene poi lasciata sedimentare per un periodo prima di essere esercitata.

Fin dai primi anni vengono proposte due lingue straniere perché l'impulso all'imitazione, tipico di questa età, ne facilita l'apprendimento.
La storia raccontata segue il percorso dello sviluppo delle epoche di cultura dell'umanità (antiche civiltà, mitologia nordico - germanica e greca, civiltà ellenica, Roma ed Impero, Medio Evo, rinascimento… ).
La geografia segue un percorso che orienta l'alunno in uno spazio vicino alla realtà "domestica", per allargarsi poi alla realtà regionale, statale, mondiale.


Accanto alle materie tradizionali, il programma di studi prevede anche: lavoro manuale, lavoro del legno, euritmia, disegno di forme. Tutte le materie si intessono con le varie arti: musica, recitazione, disegno, pittura, modellaggio…

In generale tutti gli insegnamenti vengono portati con l'obiettivo di radicare, poco a poco, nel bambino e nel ragazzo, il piacere di imparare, la fiducia nella comprensione, la capacità logica e il coraggio critico.